
A un terzo del mese i numeri di giugno sono disastrosi: 42 morti, per una media di 4,2 vittime al giorno. Nel 33,3% dei casi (14) si tratta di lavoratori stranieri. Quindici vittime (35,7%) avevano meno di 30 anni.
Francesco Dergano, 23enne di Marcianise (Caserta), dipendente di una ditta che manutiene e ripara carrelli elevatori, si è spento nella serata di mercoledì 10 giugno al Cardarelli di Napoli. Era ricoverato da venerdì 5, giorno in cui era stato travolto da un muletto in riparazione a Trentola Ducenta (Caserta). Dopo un delicato intervento era scattata la mobilitazione di Marcianise con veglie di preghiera sia in paese che davanti all’ospedale. La notizia della morte ha ridotto tutti al silenzio.
Alessandro Ferrari, 25enne di Leca di Albenga (Savona), autotrasportatore, è morto mercoledì 10 giugno in un incidente stradale sulla sp 60 a Lesegno (Cuneo). Alla guida di un camion carico di massi da argine ha perso il controllo e si è ribaltato fuori strada. Parte del carico si è rovesciata sull’asfalto travolgendo un’auto di passaggio. Sono morti sul colpo sia Alessandro Ferrari che l’automobilista alla guida della vettura.
Vincenzo Cinalli, 71enne di Atessa (Chieti), sposato, due figli, imprenditore agricolo, è morto nel tardo pomeriggio di martedì 9 giugno ribaltandosi con il trattore mentre percorreva una strada interpoderale dissestata. La macchina è rotolata lungo una piccola scarpata e Cinalli ne è stato travolto. Quando è scattato l’allarme per il mancato rientro era troppo tardi. Il padre dell’imprenditore era morto nella stessa zona in circostanze simili.
Shakib Kazi, 48enne del Bangladesh, carrellista di una cooperativa che gestisce il deposito San Benedetto a Scorzè (Venezia), è morto martedì 9 giugno per un malore che lo ha colpito durante le operazioni di magazzinaggio. Kazi si è accasciato sul mezzo di lavoro e non si è più ripreso. Per quel giorno la piattaforma Worklimate indicava un livello di allerta moderato. Il Veneto non ha adottato ordinanze contro il rischio calore ma solo linee guida affidate al buon senso.
Clavio Maramao, 61enne di Veroli (Frosinone), sposato, due figli, autista della Verolana Euroservizi, è morto in un incidente stradale avvenuto alle 6,30 di mercoledì 10 giugno a Morolo mentre andava a prendere servizio. Al volante di una 500 si è scontrato frontalmente con un autotreno carico di materiali di risulta ed è morto sul colpo.
Romeo Mihail Ivana, autotrasportatore romeno di 53 anni, è morto venerdì 5 giugno nella cabina del tir a Faenza (Ravenna). A lanciare l’allarme alcuni operai che avevano notato il mezzo fermo da ore con il motore acceso. I vigili del fuoco hanno scardinato uno sportello e trovato il lavoratore privo di vita.
Piero Santonastaso
